11 Settembre, “Ricordiamo le vittime degli attentati a New York ma anche quelle in Europa negli attacchi di Isis nelle nostre città”

"Sono trascorsi 25 anni, ormai un quarto di secolo, eppure il frastuono delle esplosioni, degli schianti degli aerei dirottati e del crollo delle Torri Gemelle continuano a echeggiare, nella nostra memoria, nella nostra storia recente.

Per tutti noi è stato come vivere nel nuovo millennio un giorno di ‘seconda guerra mondiale’, un evento inconcepibile per tutti noi che, per fortuna, non avevamo vissuto quel dramma come i nostri genitori e nonni.

Proprio per questo anche a distanza di 25 anni da quegli attentati non possiamo dimenticare, non dobbiamo dimenticare, non vogliamo dimenticare quel giorno nero, che ha risucchiato oltre tremila vite e ha cambiato il mondo e inevitabilmente la nostra esistenza.

Come è già capitato in passato in questa data così simbolica voglio ricordare tutte le vittime del terrorismo islamico, inclusi i tanti morti in Europa dello scorso decennio per gli attentati sparsi di Isis, in una serie di piccoli, purtroppo non troppo piccoli, 11 settembre frammentati nelle varie capitali europee, con vittime spesso giovanissime, anche italiane.

Ricordiamo ognuna di queste vittime di questi attentati islamici e soprattutto facciamo ricordare ai giovani tutto questo: le Torri Gemelle, il Bataclan, le stragi con i camion in mezzo alla folla a Barcellona o a Nizza, perché tutto questo non dovrà mai essere dimenticato, mai."

Così il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli.

Testo a cura dell'Ufficio Stampa