Federalismo fiscale, Calderoli: “Dopo 25 anni necessario andare avanti, polenta si fa solo con farina a disposizione”
Si è svolta oggi una seduta straordinaria della Conferenza Unificata avente a oggetto lo schema di decreto legislativo in materia di federalismo fiscale regionale e locale. La Conferenza – a conclusione del confronto tra Governo (in primo luogo il Ministero dell’Economia e delle Finanze), Regioni, Province e Comuni – ha infine sancito una mancata intesa. Le Regioni, pur non avendo raggiunto l’unanimità, hanno manifestato una valutazione positiva a maggioranza.
Sul tema è intervenuto anche il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.
“Il federalismo fiscale attende un’attuazione da ben 25 anni, dopo la sua introduzione con la riforma del Titolo V, e da circa 15 c’è un decreto legislativo a mia firma che è rimasto inattuato. Da quel momento in avanti nessun Governo è riuscito a raggiungere questo obiettivo.
D’intesa con il ministro Giorgetti si è deciso di procedere cercando un punto di equilibrio tra le esigenze, in alcuni casi contrapposte, di tutti i soggetti interessati. In seguito a diverse riunioni e numerosi tavoli tecnici, infatti, le posizioni tra Enti risultano non facilmente conciliabili e non si è addivenuti a un testo condiviso, com’era volontà del Governo. E d’altronde, è davvero la quadratura del cerchio mettere assieme autonomia finanziaria ed equilibrio di bilancio, senza correre il rischio di produrre un incremento della pressione fiscale.
Sottolineo che entrambi avremmo voluto poter fare e dare di più, ma che abbiamo dovuto fare i conti con le risorse a disposizione in questo momento storico. D’altronde, come recita un proverbio delle mie parti, “la polenta si fa con la farina che hai a disposizione” e questo abbiamo cercato di fare.
Rivendico inoltre l’impegno di questo Governo nel trovare una soluzione realmente percorribile dopo anni di attesa, consapevoli che con questo decreto tutti i livelli di governo potranno conseguire alcuni vantaggi in termini di risorse complessive rispetto alla situazione attuale e al passato. Da parte mia, posso garantire che la difesa dell’interesse dei territori costituisce il mio intendimento fin dall’inizio di questo incarico come Ministro, con il principio di leale collaborazione come stella polare delle nostre attività nelle Conferenze.
Il nostro obiettivo è dunque iniziare a dare qualcosa in più a tutti, nella speranza che arrivino tempi migliori, anche su scala internazionale, per garantire risorse maggiori a Regioni, Province e Comuni”.
Testo a cura dell'Ufficio Stampa