Montagna: al via la consultazione pubblica sui percorsi escursionistici promossa dagli Affari Regionali
“E’ attiva da oggi sul portale del Dipartimento Affari Regionali e Autonomie la consultazione dedicata ai percorsi escursionistici, allo scopo di raccogliere contributi utili per l’elaborazione del decreto interministeriale previsto dall’articolo 22, comma 3, della Legge 131/2025”. Così in una nota degli Affari regionali.
“L’obiettivo - chiarisce Palazzo Cornaro - è stabilire i criteri per l'individuazione, la classificazione dei percorsi escursionistici e i relativi codici di identificazione, in base al grado di difficoltà del singolo percorso, nonché le modalità con cui sono fornite ai fruitori dei percorsi escursionistici le informazioni necessarie per la loro fruizione in sicurezza.
La Legge 131/2025, che nasce con l’obiettivo di valorizzare le zone montane contrastando lo spopolamento e favorendone la crescita economica e sociale, riconosce il ruolo dell’attività escursionistica quale strumento fondamentale per la tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico e culturale delle zone di montagna; inoltre promuove il “turismo lento” e una fruizione consapevole e informata dei percorsi escursionistici al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità dei fruitori.
La durata stabilita per la consultazione è dal 25 marzo al 12 aprile ed è rivolta a tutti i cittadini, le imprese, gli operatori del settore e le associazioni interessati a fornire il proprio contributo per l’elaborazione del decreto interministeriale. Sono previste due domande a cui dare risposta ed è possibile anche l’invio di segnalazioni all’indirizzo legislativo.dar@governo.it che raccoglierà i contributi”.
Le domande proposte:
1. Secondo voi in base a quali criteri i percorsi escursionistici dovrebbero essere classificati tenendo conto del loro grado di difficoltà e quante e quali tipologie di percorsi escursionistici dovrebbero essere individuate utilizzando tali criteri?
2. Secondo voi quali sono le informazioni necessarie affinché i percorsi escursionistici possano essere fruiti in sicurezza e con quali modalità dovrebbero essere divulgate agli utenti?