Sen. Calderoli - Calcio, auguri di buon lavoro a Malagò, ma pensi al calcio e non si preoccupi delle leggi attuali sulla cittadinanza
Complimenti a Giovanni Malagò, dirigente che stimo per quanto fatto nelle sue precedenti positive esperienze al CONI, per la sua elezione a presidente del FIGC.
Ha tanto lavoro ad attenderlo, sicuramente, e proprio per questo credo che tra le sue priorità, per rilanciare il nostro calcio, non rientrino gli appelli a cambiare le norme vigenti sulla cittadinanza.
Norme che funzionano benissimo, come dimostra nel calcio il caso recente del 18enne difensore atalantino Honest Ahanor, che ha appena debuttato in nazionale maggiore.
Se poi un ragazzo di talento, timore da Iui paventato, preferisce non prendere la cittadinanza italiana a 18 anni, ma scegliere prima quella di un altro Stato, pazienza, la nostra nazionale farà a meno di lui…
Non credo che regalare cittadinanze anticipate per meriti calcistici sia la ricetta per rilanciare la nostra nazionale.
Le norme sulla cittadinanza ci sono, funzionano e valgono per tutti, calciatori inclusi.
Detto questo ribadisco i miei auguri di buon lavoro a Malagò.
Lo afferma il sen. Roberto Calderoli.
(Testo a cura dell'Ufficio Stampa)