Siher libero, Calderoli: nemmeno accusa di terrorismo è sufficiente per arresto, giustizia è davvero giusta?

“Dopo giorni di guerriglia urbana, milioni di euro di danni e Città come Milano messe a ferro e fuoco dai violenti, il principale sospettato di aver fomentato la rivolta viene giustamente individuato e arrestato e le devastazioni si fermano, ma un giudice si affretta a liberarlo. Rinnovo i miei complimenti alle Forze dell’Ordine che lo hanno individuato e fermato, ma vista la sua liberazione mi domando se possiamo parlare di “Giustizia giusta”. Difficile a dirsi, soprattutto alla luce della richiesta della Procura di convalida dell’arresto con accuse pesanti: istigazione per delinquere aggravata dalla finalita' del terrorismo e violenza organizzata in manifestazioni pubbliche, unito al rischio di reiterazione del reato e alla concreta possibilità di fuga alla luce dei numerosi contatti internazionali. Eppure, nemmeno questo è bastato al magistrato. Quel che è certo è che, dopo l’arresto di Siher, i devastanti cortei non si sono più verificati. Ora, nonostante il grande lavoro delle autorità per individuarlo e fermarlo, arriva un magistrato e lo rimette in libertà, con tutti i rischi paventati dalla procura che ne conseguiranno. A parer mio, non esiste”.

Commenta così la liberazione di Youssef Siher il senatore leghista Roberto Calderoli, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie.

(Testo a cura dell'Ufficio Stampa)